La Ferrara di Biagio Rossetti

November 30, 2016

 

Architetto di eccezionale rilevanza negli anni del Rinascimento estense.
Architetto dei duchi d’Este Borso ed Ercole è autore di edifici famosi come il Palazzo dei Diamanti e il palazzo Rovella e di chiese come San Francesco e San Cristoforo alla Certosa.

Ma la sua gloria maggiore che lo fa figura emblematica della storia dell’architettura e segnatamente dell’urbanistica è la sua partecipazione operativa alla costruzione del grande ampliamento della città del 1942, la Addizione Erculea che diede forma compiuta al disegno urbano.
Tre i protagonisti di grandi rilievo che hanno inventato modi di quella nuova immagine di Ferrara: il duca Ercole I che la volle realizzare, Pellegrino Prisciani, storico della casata, segretario ducale che la immaginò possibile secondo regole di cui dettò i principi fondamentali e, appunto, Biagio Rossetti che disegnò e realizzò i luoghi più sensibili e determinanti: le Mura, il Quadrivio, la piazza Nuova.
Ferrara, città “dalla bellezza difficile” è sua creatura.

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