• Ètienne Balazs

«La fede nello Stato e il potere assoluto di una burocrazia ci sembrano costituire il vero denominatore comune dell'antico e del nuovo regime della Cina. Senza voler confondere una società precapitalistica e preindustriale con una società in piena industrializzazione, è giocoforza ammettere il ruolo preponderante che avevano giocato nella Cina imperiale e che oggigiorno continuano ad avere nella Cina popolare i funzionari. Come spiegare questa curiosa somiglianza?»

I saggi di Ètienne Balazs raccolti in 'La burocrazia celeste' provano a rispondere con dovizia di argomentazioni a questa domanda e ad altre a essa collegate, come il ruolo dello Stato nella gestione dell'economia e quale tipo di capitalismo è nato e si è sviluppato in Cina. Centrale per Balazs è il ruolo svolto dalla figura del letterato-funzionario lungo più di due millenni di storia, a partire dalla fondazione dell'Impero alla fine del III sec a.C.

Si tratta di funzionari che 'incarnano lo Stato' e hanno trovato nel confucianesimo la 'perfetta espressione ideologica'. E ‘conoscono un unico mestiere: quello di governare' e di mantenere unito un paese così grande.

Gli imperatori regnano, i funzionari-letterati governano.

Lettore di Marx – nota è la sua amicizia con Maximilien Rubel, così come la sua partecipazione, anche se saltuaria, alle riunioni del Groupe Communiste des Conseils – e di Max Weber – di cui studia negli anni Trenta le sue riflessioni sulla società cinese e di cui è considerato un discepolo postumo –, invita allo studio della società burocratica cinese e della sua particolare forma di capitalismo di Stato per gli insegnamenti che racchiude.

Lo studio della società cinese tradizionale – secondo Balazs – «può servire […] come specchio negativo di ciò che è unico nella storia d'Occidente. Con questo intendiamo dire che l'evoluzione della società occidentale moderna (1500-1914) apparirebbe in questo specchio come l'immagine capovolta della Cina […]. Si sarebbe tentati di parlare di uno Yang europeo al quale corrisponda un Yan cinese.»

Alla morte di Ètienne Balazs i suoi scritti – articoli, recensioni, commenti, traduzioni, comunicazioni a convegni – dispersi in diverse pubblicazioni specializzate anglosassoni, francesi e tedesche di difficile reperimento, vengono riuniti per comporre 'La burocrazia celeste', il primo libro dell'Autore, uscito paradossalmente postumo.


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